Si andrà al secondo turno.
Il tasso d'astensione superiore al 50% obbligherà i bulgari a tornare alle urne domenica prossima per scegliere al ballottaggio il nuovo presidente. Ieri il capo dello stato uscente, il socialista Georgi Parvanov ha comunque vinto con il 64% dei voti. Sul suo nome sarebbero confluiti anche diversi elettori della destra delusi dalle divisioni interne al proprio campo e decisi ad arginare la preoccupante ascesa del voto di protesta populista e ultranazionalista.
Volev Siderov, il candidato ultraconservatore ha comunque centrato il suo obiettivo. Con il 21,5% delle preferenze sarà lui a contendere a Parvanov la presidenza. Le sue possibilità di successo sembrano pari a zero ma Siderov approfitterà dell'occasione per riaffermare il proprio anti-europeismo viscerale e la propria ostilità verso le minoranze rom e turche.
Il tutto a pochi mesi dall'entrate della Bulgaria nell'Unione fissata per il prossimo primo gennaio.
(Euro News)
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